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Studio Freud

 

 “… studio Freud”. Luogo e Azione

Studio Freud già dal titolo vuole esprimere un’ambivalenza nel collocarsi a metà tra l’idea di interno in senso ambientale e il concetto sperimentale e progressivo di un’attività intellettuale inconscia. Studio, inteso come luogo di professionalità o come voce verbale di conoscenza ed esperienza, si traduce nel significato di interieur condensato in interno della mente. Freud è il topos accreditato nel definire una personificazione dell’indagine all’interno dell’inconscio. Interno è tag omnicomprensiva, sintesi concreta ed astratta di un processo che si traduce in rimando figurato, utilizzando il disegno come àncora poietica.

 

“Le due stanze di per sé dovevano sorprendere qualsiasi paziente, perché non ricordavano affatto il gabinetto di un medico, ma piuttosto lo studio di un archeologo…”  
(Der Wolfsmann in  Muriel Gardiner, Il caso dell’uomo dei lupi: la storia della propria vita e dell’analisi con Sigmund Freud narrata dall’uomo dei lupi, 1974)

Nello Studio di Freud, cinquemila reperti archeologici assiepati in un’installazione ossessiva divengono quasi attori nel dialogo terapeutico, osservatori e soprattutto ascoltatori ieratici di vicende umane, alla stregua di divinità che nel loro iperuranio espositivo non si occupano di ciò che accade nei bassifondi sublunari. E comunque ascoltano. In una sorta di antiquarium/auditorium, la collezione di piccola scultura assume una disposizione programmata affinché le figure divine, umane e animali mantengano lo sguardo rivolto verso il loro orchestratore.

I reperti proiettano una rappresentazione dell’inconscio, individuando una prassi comparata tra psicoanalisi e archeologia. Lo studio da interno architettonico si trasforma in eterotopo, un Cabinet de Rêverie, rivelatore dei processi interiori.

 

 “Ciò che sta sul mio tavolino e pende dalle mie pareti, mi appartiene come il mio corpo. Vive con me, in me, di me”
(Peter Altenberg)

Studio Freud è un progetto dedicato al disegno in ogni sua accezione, sia esso segno grafico, gestuale, progettuale, digitale o multimediale ma anche esercizio, annotazione, divertissement. Il concept vuole inoltre sperimentare la possibilità installativa, liberata da una progettazione coordinata, mediata, irreversibile, ma intesa nel senso di composizione progressiva, generativa e attiva nel suo carattere performativo.

 Lo spazio è lasciato nella funzionalità e fruizione proprie dell’attività di psicoterapia che ospita; l’interno diventa superficie totalmente espositiva, in cui ogni scelta di collocazione risulta plausibile. Il livello iniziale coinvolge un nucleo di artisti che predispone l’allestimento archetipico di una mostra.

Il flusso si aziona ed ecco che ogni immagine, ascoltando l’altra, detta un percorso espositivo in cui scelte successive e serrate provocano accostamenti, giustapposizioni e opposizioni. La mostra si apre alla partecipazione e muta la sua natura: l’invito si estende e viene condiviso ad altri artisti, che in giornate consecutive contribuiscono alla performance installativa. Le tracce grafiche via via si depositano accanto agli interventi preesistenti fino ad abitare una stanza, a rivestirla di nuova pelle, a costruire l’interno di un interno. Il dialogo subisce una sospensione e a quel punto restituisce lo spazio nel progress di un’azione che idealmente mai potrebbe dirsi conclusa.

 

Il  “grande orecchio”
(Mario Lavagetto in Freud la letteratura e altro, 2001)

Lo studio di Freud è habitat dell’ascolto. La suggestione di questo progetto sintetizza la pratica dell’ascoltare nella sinestesia del vedere sentendo. Le scelte dell’inconscio rendono concrete traiettorie geo-psichiche. La costruzione di un’iconografia non mediata, ma determinata da assonanze, associazioni e rimandi immaginifici, autoreferenziali e arbitrari, rivela percorsi altrimenti criptati e lasciati nelle pieghe dell’inconscio. Questo ascolto delle immagini per immagini ribadisce il ruolo dell’icona quale tramite di contenuti universalmente condivisibili, fuori da ogni tempo. 

(© Fabio Carnaghi)



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