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Marianna Lodi | Anime #1

Il titolo Anime è riferimento volutamente ambiguo al dualismo della cultura giapponese che si rifà da un lato alla lettura italiana del termine nel senso più tradizionale e introspettivo, dall’altro equivoca con la definizione del noto genere d’animazione, elemento più tecnologico.

Anime nella prima delle due parti del progetto affronta la valorizzazione della collezione Crespi, toccando l’aspetto più intimo e profondo della ricerca della forma naturale.
La cultura della rappresentazione intesa come esercizio di preservazione si racchiude nella pratica creativa di Marianna Lodi, trovando una corrispondenza d’intenti nella tradizione orientale del bonsai. Ricreare paesaggi alla stregua di paradisi nel senso etimologico di giardini artificiali riflette il senso più antico e profondo dell’arte e della coltura del Bonsai. La dedizione alla ricostruzione miniaturistica di paesaggi montuosi rimanda alle vette che simboleggiavano le dimore degli immortali, senza lasciare nulla al caso. Sintetizzare nello spazio di un pun - termine cinese per intendere il vaso schiacciato su cui i paesaggi rocciosi venivano collocati per poi convergere nel termine pun tsai adattato al giapponese bonsai – l’orografia di un paesaggio ha assunto il significato di portare con sé la sacralità dell’ambiente naturale, quasi un souvenir religioso o un preziosissimo donativo elitario. L’arcaica teoria cinese dei Cinque Elementi (acqua, fuoco, legno, metallo e terra) conferisce a questo atto delicato ma perseverante un significato ultraterreno nella replica di un gesto creatore. 

La cura nel tempo e la sopravvivenza di forme accudite dalla manualità umana si incontra nel lavoro artistico di Marianna Lodi. Nidi costruiti con un gesto di raccolta esprimono la conoscenza delle forme e della materia, superando il significato scultoreo per approdare a quello di una totale immersione nell’equilibrio naturale. L’architettura crea così veri e propri habitat attraverso l’archetipo atavico del concetto di abitacolo che suddivide l’interno dall’esterno. La protezione di un riparo è elemento fondamentale della sopravvivenza, che implica istinto per l’adattamento e capacità costruttiva. L’evoluzione della ricerca artistica di Marianna Lodi reintegra forme ritorte, aerodinamiche rispetto ad altre più compatte come ricettacoli vitali. Gli esemplari dei più antichi alberi raccolti e messi in vaso hanno la caratteristica di essere contorti e dunque inutilizzabili per qualunque utilità pratica, divenendo così naturalmente differenti rispetto alle forme ordinarie. Forme ripiegate su loro stesse che alludono nelle posture yoga al ricircolo dei fluidi vitali, che prospettano longevità. Allo stesso modo le nervature lignee, di cui l’artista conosce i comportamenti e le risposte, si piegano e flettono, strutturandosi nella complessità di maglie ed intrecci. Nascono così cosmologie che trovano nella natura un ordine perfetto che fa della cura e del rispetto il più grande dono. 



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Crespi Bonsai Museum, Parabiago (MI) 
Marianna Lodi